Jennifer Warnes - First we take Manhattan
Dall’album tributo a Leonard Cohen che Jennifer Warnes incise nell’87 (con Stevie Ray Vaughan alla chitarra, qui anche nel video. A volte certi particolari dimenticati rendono più prezioso l’insieme).
Steve Forbert - Romeo’s tune
Nel ‘79 questa canzone fece il giro del mondo e Steve Forbert era il nuovo Dylan. Avendo perso da un pezzo il polso della contemporaneità, non ho idea se se lo ricorda qualcuno.
Eddie Grant - Living on the frontline
E’ esistita anche la disco-reggae (per la puntata precedente vedere qui).
Jim White - Book of angels
Jim White ha avuto un passato da modello e poi è diventato una specie strana di cantautore, che piace molto alla critica, ma lontano dal mainstream. Un po’ come se Raz Degan finisse a fare l’attore per Olmi.
Lio - Mona Lisa
E insomma, quest’anno ne fa 50 anche Lio (come si dice, Tristesse s’il vous plait va-t’en).
10cc - Life is a minestrone
Bel titolo.
X - Breathless
Vecchio successo di Jerry Lee Lewis, che gli X incisero nell’83 per il remake di A bout de souffle. Queste sono le immagini dell’originale, con il naso giovane di Belmondo e Jean Seberg bella come una madonna.
Al Stewart - Year of the cat
E’ un peccato che Al Stewart sia conosciuto quasi solo per Year of the cat, perchè di belle canzoni ne ha scritte più di una (d’altra parte, se anch’io metto questa non è che gli do una gran mano, ma doveva venirgli meno perfetta).
Pensi davvero che sia una buona idea
stare seduti in un bar fino alle nove di sera
bere un altro Biancosarti, guardando la gente
discutere di ferie al lavoro, fare finta di niente,
parlar di Firenze, di com’è invecchiata
dall’ultima volta che l’ho salutata.
Penso che sia una follia andare all’Ikea
c’è sempre una gran confusione anche di sabato sera,
poi lo sai mi fa tristezza vedere la gente
che sogna di comprare tutto e si accontenta di niente
Mi guardi e sorridi e non sono cambiato
dall’ultima volta che mi hai perdonato
Eh che cosa vuoi che ti dica,
con te sto bene anche se ormai è finita
e lo so che non basta un bicchiere per sorridere e dimenticare
ho le mie solite bugie e le mie sciocche fantasie
ma stasera ho voglia di brindare a un’altra storia d’amore per noi che non ci amiamo più.
Pensi davvero che sia una splendida idea
andarcene al cinema Flora a vedere Fellini
mangiare pop-corn in platea come due ragazzini
scambiarci commenti osceni, scandalizzare i vicini.
Che bella Firenze le sere d’estate,
le luci del centro, le nostre risate,
beh che cosa vuoi che ti dica
ti voglio bene anche se ormai è finita,
non sarà certo Mastroianni a cancellare sei anni e non sarà stasera a cancellare una vita intera.
Ma stasera ho voglia di girare ancora un altro finale
per noi che non ci amiamo più.
Brunori Sas - Lei, lui, Firenze
Frankie Goes To Hollywood - Born to run
Nel loro album doppio d’esordio (poi ne hanno fatto un altro, ma le idee erano finite) i FGTH le hanno provate veramente tutte, compreso profanare uno dei pezzi intoccabili del rock. Infatti mi sembra che a ricantare Born to run non si sia azzardato più nessuno. Voto 8 allo svergognato Holly Johnson.
33Mike Oldfield - Tubular Bells
Colonna sonora (qui la seconda parte) del film più terrorizzante che abbia mai visto (in un cinemino di Rimini, così piccolo che dalla platea, se mi giravo potevo guardare negli occhi il proiezionista), ex aequo con questo.
Robert Wyatt - Shipbuilding
Il comandante Wyatt è un gigante anche sulla sedia a ruote. Grandiosa interpretazione di una delle canzoni più belle di Elvis Costello.
Meat Loaf - Black Betty
Tutti in piedi quando si scatena il ciccione (e fra parentesi, molti credono che Black Betty sia un classico del rock, invece ha l’età dell’acquedotto. Ecco come la cantava Leadbelly).
Meteors - Quattrini no
Gruppo bolognese degli anni ‘60 che incise un solo album, tutto di cover dei Beatles. Questa è la traduzione di Money (che era già un cover di suo, ma non importa). Del gruppo faceva parte Jimmy Villotti, poi chitarrista per una pletora di cantautori. Guccini diceva che era l’unico uomo al mondo capace di accavallare le gambe e poi toccare il pavimento col piede della gamba accavallata (era vero, gliel’ho visto fare una volta da Red Ronnie al Roxy Bar).
27Lenny Kravitz - Are you gonna go my way
Kravitz si è fatto più donne famose che scritto belle canzoni, ma questa è di un periodo in cui se la giocavano ancora alla pari.